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La propoli
Con il nome di propolis o propoli s’indica tutta una serie di sostanze resinose, gommose e balsamiche, di consistenza vischiosa, raccolte principalmente sui germogli e le cortecce di certi alberi da parte delle api, che le trasportano nell’arnia dove sono addizionate e modificate per azione delle loro secrezioni salivari ricche di particolari enzimi. Alle nostre latitudini, le principali piante arboree da cui si ottiene propoli sono:
* abete bianco,
* abete rosso,
* pino,
* e molte altre conifere,
* molte specie di pioppo, l’ontano, il salice,
* l’ippocastano,
* la betulla,
* il susino,
* il frassino,
* la quercia,
* l’olmo.
La conoscenza della propoli da parte dell’uomo, se non è antichissima come per il miele, risale tuttavia a millenni prima della nostra era, perché conosciuta ed utilizzata molto verosimilmente dai sacerdoti dell’antico Egitto ed in modo certo, un po’ più tardi, dai Greci, cui risale la sua attuale denominazione etimologica.
Il suo nome,infatti, deriva dal greco “pro”, che significa “davanti a”, e “polis” che significa “città” o “comunità”, nome certamente legato al fatto che era stata osservata e rinvenuta all’ingresso degli alveari e quindi davanti alla comunità.
La composizione della propoli varia moltissimo secondo la fonte vegetale visitata dalle api,
tuttavia presenta qualitativamente numerose sostanze che ritroviamo in modo costante ed anche relativamente continuo, confermate da analisi cromatografiche effettuate su numerosissimi campioni.
La propoli è principalmente costituita da:
resine e balsami (55%),
cera (25-35%),
oli essenziali e volatili (10%),
polline (5%)
materiali organici e minerali vari (5%).
NOTA:
I pollini nella propoli sono presenti per cause accidentali, allo stesso modo in cui si trovano in ogni altra parte dell’alveare.
Sono stati frazionati ed identificati molte decine di costituenti (e la ricerca continua), ricordiamo:
- acido benzoico
- acido caffeico
- acido cinnamico
- acido ferulico
- galangina
- isovanillina
- pectolinarigenina
- pinobanksina
- pinocembrina
- tectocrisina
- vanillina (che conferisce alla propoli il vago profumo di vaniglia)
- molti composti del gruppo dei flavonoidi (i flavonoidi svolgono un ruolo sull’attività di molte funzioni fisiologiche:
un’azione diretta sui capillari sanguigni, un potenziamento dell’attività della vitamina C, nella diminuzione dell’infiammazione) oligoelementi quali:
- alluminio,
- bario,
- calcio,
- cromo,
- cobalto,
- rame,
- ferro,
- manganese,
- nichel,
- silicio, stagno,
- stronzio,
- titanio,
- vanadio e zinco.
Come già lasciato intendere, esistono differenti propoli per numerosi fattori, tra i quali il più importante è sicuramente l’origine botanica; da ciò consegue che ciascuna propoli presa singolarmente può avere proprietà terapeutiche specifiche, ma su questo piano molte sono ancora le ricerche da compiere.
In conseguenza, parleremo delle proprietà medie, ossia le meglio conosciute e le più sovente riscontrate:
* proprietà antibiotiche importanti ed estese a molti ceppi batterici;
* proprietà anestetiche molto potenti e superiori alla cocaina della quale non ha gli inconvenienti sul piano degli effetti secondari;
* proprietà cicatrizzanti notevoli per stimolazione della rigenerazione tissutale;
* Le proprietà terapeutiche. Purtroppo non tutti i flavonoidi presenti nella propoli esplicano un'attività batterica evidente. Mentre la galangina e la pinocembrina inibiscono anche a basse concentrazioni la crescita di numerosi microorganismi altri flavonoidi risultano essere biologicamente meno attivi.
In conclusione si può affermare che i preparati a base di propoli se impiegati alle giuste concentrazioni presentano le seguenti proprietà:
- Proprietà batteriostatiche e battericide
Numerose sperimentazioni hanno dimostrato sia in vivo che in vitro la capacità della propoli in soluzione alcoolica alla concentrazione dal 10 al 20% di inibire lo sviluppo di vari ceppi batterici Gram positivi :
Escherichia coli
Proteus vulgaris
Mycocterjum tubercolosis
Bacillus alvei
B. alvei
B. larvae
B. subtilis
numerose salmonelle
Tali proprietà possono essere più o meno evidenti a seconda della presenza nella propoli di acido benzoico, acido ferulico, galangina e pinocembrina le cui proprietà antibatteriche anche a basse concentrazioni sono da tempo note.
- Proprietà fungicide
I preparati a base di propoli sono risultati particolarmente attivi contro:
* infezioni da Candida,
* saccaromiceti
* tricofili, e microspori in grado di provocare numerose affezioni parassitarie (micosi) sull'uomo e gli animali.
* Tale azione sarebbe dovuta alla presenza di acido caffeico, pinocembrina, pinobaucsina e benzii-p-cumarolo. La propoli svolge azione fungicida anche nei riguardi di alcuni funghi che attaccano il mondo vegetale.
*Proprietà antivirali.
La Propoli svolge un'azione di inibizione nei confronti di alcuni tipi di herpers, il corona virus e circa 10 tipi di infezioni virali. Tale proprietà sarebbe dovuta essenzialmente alla frazione idrosolubile della Propoli.
* Proprietà cicatrizzanti
Da sempre la propoli è stata impiegata sottoforma di unguento come cicatrizzante grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti in caso di ferite e piaghe.
* Proprietà vasoprotettiva
Sempre grazie all'azione dei flavonoidi che costituiscono il cosiddetto 'fattore P' la propoli svolgerebbe un'azione di prevenzione della permeabilità e fragilità capiliare.
* Proprietà antiossidanti e antiirrancidenti
La presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propoli anche nella conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione degli additivi chimici.
Altre proprietà
Oltre a queste proprietà la propoli assunta per via interna migliorerebbe la secrezione dei succhi gastrici, è diuretica, favorisce l'assimilazione della vitamina C, funge da antisenile per l'effetto antiossidante e attivante dei complessi enzimatici.
Controindicazioni
Fino ad oggi non è stata registrata nessuna significativa controindicazione nell'uso della propoli ad eccezione di alcuni casi di Ipersensibilità e di sensibilizzazione manifestatesi in soggetti tendenzialmente allergici, manifestazioni messe in relazione all'abbondante presenta di allergeni nelle resine delle piante da cui le api traggono la propoli.
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